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Prestazioni >> Ostetricia

L'Area Ostetrica veterinaria si occupa principalmente della clinica della gravidanza e del parto.

 

GESTAZIONE E PARTO NELLA CAGNA

  

 QUANTO DURA LA GRAVIDANZA DELLA CAGNA?

  

La gestazione della cagna dura circa 60 giorni ( da un minimo di 58 a un massimo di 65) e tende ad essere più lunga nelle cagne anziane.

 

Nella prima metà della gravidanza non ci sono modificazioni esteriori apprezzabili ( come l’aumento del volume della pancia o delle mammelle) ma variazioni che solo il proprietario può apprezzare come cambiamenti di abitudini, strani atteggiamenti, aumento dell’appetito, ecc…. Entrando invece nel secondo mese compariranno dei segni esteriori come l’aumento dei capezzoli, l’aumento delle dimensioni dell’addome e al termine, presenza di latte nelle mammelle.

  

QUALI ACCERTAMENTI È OPPORTUNO FARE IN GRAVIDANZA?

  

La prima visita dovrebbe essere fatta circa dopo 3-4 settimane dall’accoppiamento: in questa sede si procede ad una visita clinica ed eventualmente un’ ecografia: questo è un esame non oneroso, sicuramente innocuo per la cagna e per i feti, e ci permette di valutare la vitalità dei cuccioli.. Una eventuale radiografia può essere effettuata dalla 6 alla 7 settimana di gestazione in modo da poter contare i feti senza nuocere alla loro salute.

 

La conoscenza del numero dei futuri nascituri è importante sia per sapere con esattezza quando il parto è ultimato, sia per programmare con un certo anticipo il destino dei cuccioli ( ricerca di nuovi padroni o acquirenti).

 

COME CI SI PUO’ PREPARARE AL PARTO?

  

Circa 10 giorni prima della data prevista per il parto è opportuno preparare il posto dove vorremmo che la cagna partorisse, evitando luoghi angusti dove la cagna sarebbe difficilmente controllabile (come ad esempio cucce non scoperchiabili dall’alto o con un’entrata piccola) o luoghi troppo freddi o umidi; se la cagna dovesse vivere in appartamento sarebbe opportuno vietarle l’accesso a determinate stanze (quali camere o salotti), dove non vorremmo avvenisse il parto.

 

Si consiglia l’uso di grosse scatole di cartone con bordo alto 20-30cm sul cui fondo non mettere segatura (attaccandosi alle narici dei cuccioli potrebbe soffocarli), bensì fogli di giornale facilmente asportabili quando sporchi.

  

COME CI SI ACCORGE CHE LA DATA DEL PARTO E’ ORMAI VICINA?

 

E’ bene 7 giorni prima della data prevista per il parto iniziare a prendere la temperatura rettale della cagna che di norma è intorno ai 38-39.5°C: a questo scopo i termometri pediatrici sono particolarmente utili; quando la temperatura raggiunge o scende sotto i 37-37.5°C significa che entro 3 giorni il parto si dovrebbe espletare.

 

Nella maggior parte dei casi il giorno precedente al parto, la cagna, che ha sempre mangiato regolarmente, rifiuta il cibo.

  

COME INIZIA IL PARTO? COME FACCIO A SAPERE SE LE COSE SI STANNO SVOLGENDO REGOLARMENTE? QUANDO E’ OPPORTUNO CHIAMARE IL VETERINARIO?

  

Il parto inizia con la rottura delle acque (perdita dalla vulva di liquido viscoso talvolta verdastro) che viene seguito ENTRO 1 ORA dalla nascita del primo cucciolo: SE QUESTO NON SI DOVESSE VERIFICARE CONTTARE IL VETERINARIO CON TEMPESTIVITA’; una volta che il primo cucciolo è nato, gli altri saranno espulsi ad intervalli non regolari, tavolta distanziati anche da ore, ma in ogni caso possibilmente tutti entro le 8-12 ore: SE QUESTO NON SI DOVESSE VERIFICARE, CONTATTARE IL VETERINARIO. Al momento del parto sarebbe opportuno poter disporre di un paio di forbici (sterilizzate in alcool o su fiamma) e di compresse di garza pulite per estrarre, liberare e pulire i cuccioli che avessero difficoltà ad essere espulsi dalla cagna: in questo caso, e solo in questo caso, afferrare saldamente il cucciolo e, in attesa dell’intervento del veterinario, tirare in sincronia con il premito espulsivo della cagna. I cuccioli devono essere prontamente liberati dalla placenta per evitare loro il soffocamento ed annegare nel liquido amniotico: la cagna normalmente, una volta partorito il cucciolo, lo lecca immediatamente per pulirlo e liberarlo dalla placenta che viene poi deglutita.

 

 

E’ molto importante che la madre possa mangiare la placenta!!.

 

Se invece il parto si svolge regolarmente, rimanere sempre in disparte per osservare da lontano cosa succede e se la cagna dovesse avere bisogno di aiuto: non stressare la cagna con la nostra presenza, altrimenti lei, attratta da noi si distrae dal suo compito venendosi a creare questa volta un vero e proprio “conflitto di interesse”.

 

La gravidanza nei gatti

Se non vuoi che la tua gatta abbia dei gattini, è sempre consigliabile farla sterilizzare. La gravidanza nei gatti è un evento molto significativo, e se decidi di affrontarlo, aspettati una grande avventura. Una mamma gatta è istintivamente preparata al parto, e di solito è meglio lasciare che se ne occupi da sola. Tuttavia, vi sono alcune cose che puoi fare per rendere le cose più semplici.

Segni della gravidanza

Vi sono vari segni che indicano che la vostra gatta è gravida. Il primo indicatore è l'interruzione del ciclo. Un altro segno è che i capezzoli si ingrossano ed assumono una colorazione rosso scuro. Una gatta gravida tenderá a mangiare di più e a volte ad avere dei rigurgiti mattutini. Dopo cinque settimane, noterai che lo stomaco della gatta sará percettibilmente ingrossato, e questo continuerá fino al giorno del parto. Potresti osservare un cambiamento drastico nel suo comportamento. Potrebbe diventare improvvisamente molto affettuosa e desiderosa di passare più tempo con te. Oppure, al contrario, potresti osservare che una gatta che prima era affettuosa e amichevole diventerá cupa e guardinga. Non ti preoccupare, entrambi questi comportamenti sono perfettamente normali. Solitamente le gatte gestisono il parto senza problemi. Se sei preoccupato per la tua gatta, o vuoi confermare che sia incinta, portala dal veterinario. Verrà effettuato un controllo per assicurarsi che la futura mamma sia in salute e confermeranno la gravidanza con un controllo fisico, o con gli ultrasuoni.

Preparazione

Nei mesi che ti separano dal parto non c'è molto che tu possa fare per la futura mamma, assicurati solo che continui a nutrirsi con una dieta equilibrata, e che abbia sempre acqua a sufficienza. Appena ti sarà confermata la gravidanza, dovresti cambiare la sua dieta in modo da assicurare che contenga gli agenti nutritivi necessari per lei e per i gattini. Hills Science Plan Kitten è progettato proprio a questo scopo. Mantieni questa dieta fino allo svezzamento dei gattini. Non preoccuparti se in principio la tua gatta non mangerá molto.Probabilmente preferirá mangiare molte volte al giorno, a piccole dosi. In prossimità della nascita dei gattini, la tua gatta probabilmente comincerá a cercare un luogo tranquillo e soffice per preparare la cuccia. Assicurati che abbia qualcosa come una scatola e un asciugamano, ed incoraggiala ad usarla.Tuttavia non preoccuparti se alla fine deciderá di non usarla. L'imminenza del parto è solitamente indicata da una secrezione di latte dai capezzoli. Se stai misurando la temperatura della gatta, osserverai probabilmente che sará calata al di sotto dei 38.9 gradi. Quando comincia il parto, la gatta comincerá a fare le fusa, e vedrai le contrazioni. Ricordati che nella maggior parte dei casi una gatta è perfettamente in grado di portare a termine la gravidanza da sola.

Il segreto è la calma

In media una gatta partorisce da 2 a 5 gattini. Normalmente la gatta fará una pausa che varierá da 10 minuti a un'ora fra un gattino e l'altro. Se sai che deve ancora partorire dei gattini, e la tua gatta ha atteso più di tre ore, dovresti portarla dal veterinario. I gattini appena nati, dovrebbero giá cominciare a liberarsi della membrana amniotica. Solitamente la madre li aiuta a farlo. Se non dovesse farlo, dovrai fare attenzione nel toglierla per liberare i gattini. La madre leccherá i suoi cuccioli appena nati, per stimolare la respirazione. Se è troppo esausta per farlo, o se è distratta da un'altra nascita, potresti doverlo fare tu. Strofina dolcemente il gattino con un asciugamano nello stesso modo in cui lo farebbe la mamma. Fa in modo che la testa del gattino sia verso il basso. Questo aiuterá a liberare le sue vie respiratorie.

Rimozione della placenta

Dopo ciascun gattino, dovrebbe emergere una placenta. Se la placenta non viene espulsa, può causare infezioni nella madre. Conta le placente, per assicurarti che ve ne sia una per ogni gattino. Non ti sorprendere se la madre mangerá alcune o tutte le placente. Questo è normale e non presenta alcun rischio. Se ti sembra che la madre non abbia espulso una delle placente, portala rapidamente dal veterinario. Normalmente la madre morderá il cordone ombelicale per liberare il piccolo. Se non lo dovesse fare, aiutala. Lega un filo attorno al cordone a un paio di centimetri dal corpo del gattino. Stringi un altro filo un paio di centimetri più distante, poi taglia il cordone fra queste due posizioni con un paio di forbici affilate. Una volta che i cuccioli sono stati partoriti e lavati, dovrebbero immediatamente avvicinarsi ai capezzoli della madre, e cominciare a succhiare. A questo punto è consigliabile lasciare stare per un pò la tua gatta con i suoi piccoli
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